Senza pretese di essere esaustivi si riporta qui di seguito un elenco di contributi (principalmente articoli su riviste scientifiche) che hanno richiamato la nostra attenzione.

Cliccando su di essi è possibile approfondire l'argomento accedendo, quando possibile, alle fonti.


9 Aprile 2018

Cliccando qui è possibile leggere gli appunti relativi al convegno del

30 Marzo 2018

LE DEMENZE: DALLA BIOLOGIA AGLI INTERVENTI PSICOSOCIALI

Per vedere la locandina del congresso cliccare qui.


19 Marzo 2018

Cliccando qui è possibile leggere gli appunti relativi al convegno del

10 Febbraio 2018

Psichiatria Oggi: Quali sono le soluzioni efficaci e come valutarne i risultati

Per vedere la locandina del congresso cliccare qui.


12 Febbraio 2018

Su "Le Scienze" (Edizione Italiana di Scientific American") è apparso un interessante articolo relativo alle Basi molecolari dei disturbi psichiatrici (per vedere l'articolo cliccare qui)

In sostanza nel testo si da notizia di Un nuovo studio pubblicato su “Science” da un gruppo di ricercatori dell’Università della California a Los Angeles.

I ricercatori si sono concentrati non sul genoma, l'insieme delle istruzioni scritte nel DNA per la sintesi delle proteine, ma sul trascrittoma, cioè l'insieme degli RNA messaggeri, che hanno il compito di “leggere” queste istruzioni.

L'idea è che alterazioni o mutazioni del trascrittoma possano contribuire in modo significativo all'insorgenza delle patologie.

Dal lavoro, statisticamente significativo, di confronto tra 700 campioni di tessuto cerebrale di soggetti affetti da disturbi psichici con quasi trecento campioni di soggetti sani, sono emerse inaspettate analogie tra malattie mentali che, per sintomatologia, apparirebbero assai differenti tra loro.

Per vedere l'articolo completo di Le Scienze con i relativi rimandi a Science, cliccare qui.

 

Gennaio 2013

Nuova luce sulle malattie mentali

Nella sua conferenza "Toward a new understanding of mental illness" il Dott. Thomas Insel (Director of the National Institute of Mental Health) ha illustrato come i decessi legati alle malattie mentali in questi anni non siano affatto diminuiti, a differenza dei decessi dovuti alle alle più gravi patologie, come leucemia, tumori, malattie cardiovascolari, AIDS ecc..

La notizia (parzialmente) confortante è che pare ormai assodato che la schizofrenia sia associata a modificazioni fisiche del cervello rilevabili strumentalmente (TAC).

Il grande interesse della notizia è che tali modificazioni si presentano molto prima dell'apparizione dei disturbi comportamentali; questo apre a prospettive di prevenzione e, forse, di cura.

Sicuramente tutto questo svuota di senso le teorie psicologiche sull'origine dei disturbi comportamentali della schizofrenia (non risulta infatti che nessun condizionamento psicologico porti a modificazioni cerebrali evidenziabili strumentalmente).

Ovviamente ciò non porta beneficio a chi è affetto da patologie psichiatriche, ma almeno sgombra il campo dalle teorie che, attribuendo la causa della schizofrenia al comportamento dei parenti (soprattutto genitori) dei malati, aggiunge sofferenza alla sofferenza senza portare ad alcun progresso nello stato di salute del malato.

Per ascoltare la conferenza e vedere la traduzione in italiano: clicca qui.

 

5 Febbraio 2012

Una conferma al fatto che le malattie mentali siano causate da modificazioni fisiche del cervello.

Riportiamo qui un interessante articolo di Alessia Manfredi apparso su "La Repubblica.it" il 5 febbraio 2012 relativo al ruolo che i neuroni a specchio rivestono nella schizofrenia.

In sostanza viene confermato quanto espresso nella sua conferenza da Dott. T. Insel, chiarendo però come le modificazioni fisiche riscontrabili nel cervello dei malati di schizofrenia siano legate al funzionamento dei neuroni a specchio.

(Per leggere l'articolo cliccare qui)